Per la morte di Eliana Rozio, l'ex insegnante di Beinasco morta nel suo alloggio per l'incendio di un frigorifero, l’allora rappresentante legale in Italia dell’azienda produttrice dell'elettrodomestico è indagato per omicidio colposo. La donna morì per i fumi respirati in quella terribile notte, nell'alloggio in zona via Torino. A causare l'incendio del frigorifero fu, secondo le ricostruzioni, un guasto. Gli investigatori vogliono capire con esattezza se i materiali usati per la realizzazione del frigo fossero tutti regolari e approvati dalla direttiva comunitaria sulla qualità e sicurezza.

La donna abitava insieme ai genitori nell'alloggio al primo piano, teatro della tragedia. Quella notte era da sola perché mamma e papà erano in vacanza nel cuneese e l'incendio la prese alla sprovvista. Cercò di spegnerlo, ma morì intossicata dai fumi.

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